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Qualità della vita 2019: la classifica delle città italiane

classifica qualità vita 2019

Come ogni anno, è stata stilata la classifica delle migliori e peggiori città italiane in cui vivere, indetta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni.

Per stilare la classifica della qualità della vita delle città italiane, sono stati presi in considerazione i risultati dei dati di nove indicatori: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero, tenore di vita.

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In quale città si vive meglio?

Trento continua a restare sul podio per qualità della vita. La provincia autonoma si afferma prima per gli affari e il lavoro, l’ambiente, l’istruzione e la formazione, il tempo libero e il turismo. Un successo ormai consolidato negli anni.

Agrigento è all’ultimo posto con problemi strutturali irrisolti, risultando scadente sotto praticamente tutti gli aspetti, fatta eccezione per la dimensione demografica e per la sicurezza. In seconda e in terza posizione troviamo Pordenone e Sondrio. Per trovare Potenza e Matera, la prime città del Sud in classifica, dobbiamo scorrere l’elenco fino alla 69° e 70° posizione. Le prime dieci province, dopo Trento, Pordenone e Sondrio, sono Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano. Quest’ultima scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018.

Malgrado il contesto economico difficile, si registra un’evoluzione positiva e costante. Infatti, nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Ad oggi le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile sono 65 su 107.

 

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In foto la classifica delle migliori e peggiori città italiane in cui vivere, indetta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma.

 

Dalla classifica emerge che la qualità della vita per la maggior parte del Centro-Nord è buona o accettabile, mentre per il Mezzogiorno e le Isole un livello accettabile di qualità della vita è ancora un miraggio.

In questa indagine emerge chiaramente un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza.